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Aiuto, siamo in tre!

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come gestire il rapporto con la nuova nascita

La chiamano Baby clash: è quella, più o meno grande, rivoluzione che un piccolo esserino appena nato porta nel sereno scorrere di una qualsiasi giovane coppia. Si dorme poco, si mangia ancora meno, di tempo per parlare e stare insieme non ce n'è più, spesso si litiga tanto.

La neo mamma è quella che si sente più travolta dagli eventi: deve ritrovare gli equilibri, interpretare le richieste e i bisogni del suo piccolo singhiozzante, vede il suo corpo cambiato e deve a volte fare i conti con sbalzi d'umore difficili da gestire.

Le reazioni possono essere di due tipi: c'è la donna che chiede disperatamente aiuto al suo compagno e lo vede come una presenza solida, emotivamente forte e in grado di sostenerla nei nuovi difficili compiti; ma c'è anche la donna che, sentendosi investita di tutta questa responsabilità, decide di essere l'unica figura veramente importante per il bambino e lentamente esclude il partner da una vita che resta a due e non a tre.

E le reazioni del padre? Trovare nel lavoro e negli impegni fuori da casa un comodo rifugio da pannolini, rigurgiti, poppate, litigate, ma anche un luogo in cui continuare a sentirsi utili e importanti.

Perché è facile per una madre creare un rapporto di intimità con il proprio figlio, ma le è anche molto semplice evitare che il padre possa crearlo sin da subito.

La conseguenza è devastante per la coppia, sia a livello di intesa, sia di intimità. Quale uomo desidererebbe una donna che lo considera di troppo? E, nel caso in cui l'uomo, nonostante le aspettative si senta in diritto di scaricare tutta la responsabilità sulla donna, come pretendere che lei possa sentirsi ancora in armonia con lui?
L'equilibrio è complesso, ma bastano delle piccole regole per garantire alla nuova famiglia serenità e amore.

Regole per la mamma

  1. Non pensare che il figlio sia solo tuo. L'hai partorito tu, ma concepito insieme al tuo uomo.
  2. Il tuo compagno non è un incapace: imparerà a curare il vostro bambino così come stai facendo tu.
  3. Il tuo compagno non è un maggiordomo: non rivolgerti a lui solo quando hai bisogno di qualcuno che sbrighi le faccende di casa al posto tuo.
  4. Non criticare e non recriminare, piuttosto spiega e chiedi aiuto.
  5. Fatti da parte e lascia al tuo compagno il tempo di creare una relazione altrettanto esclusiva con il bimbo: il momento del bagnetto, il cambio del pannolino, la nanna sono momenti di cui si può occupare anche lui.
  6. Ricordati che oltre ad essere mamma sei anche la sua compagna: non lo ignorare.
  7. Condividi con lui i momenti più belli della crescita del tuo bambino.
  8. Organizza attività da fare in tre.

Regole per il papà

  1. Non fuggire. Il tuo ruolo di padre è importante, nonostante la tua educazione ti abbia fatto credere che la cura del bambino sia compito femminile.
  2. Non delegare a tua madre il tuo ruolo perché ti senti impreparato e non fare continuamente paragoni fra lei e la tua compagna.
  3. Non rinunciare al rapporto con tuo figlio: se la mamma ti esclude, pretendi di ristabilire i ruoli.
  4. Informati sui congedi parentali e sui tuoi diritti di padre.
  5. Impara ad occuparti della casa e del bambino insieme alla tua compagna. Ha bisogno di aiuto.
  6. Sii paziente e comprensivo: il periodo è difficile per entrambi. Cerca di parlare piuttosto che alzare la voce ed accusare.
  7. Non pretendere sin da subito un'intimità che la tua compagna non è pronta a darti. Deve riprendersi dal parto ed è stanca.
  8. Lascia alla tua compagna la possibilità di ritagliarsi del tempo tutto per lei. Ne ha bisogno.

Luisa Carretti

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