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Natale e crisi: meno soldi, meno regali

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natale, consigli per risparmiare

In questo periodo inizia sempre la corsa ai regali e all'acquisto di cibi e bevande che trasformeranno le feste in lunghi e saporiti banchetti.

Ma quest'anno qualcosa sembra essere cambiato: la crisi ti costringe a fare i conti con il portafoglio e a tagliare, dove è possibile.

Leggendo i risultati di statistiche e indagini di associazioni di consumatori e commerciati come Federconsumatori e Confcommercio il quadro che si delinea non è sicuramente confortante.

Secondo la Confcommercio, infatti, per il 2012 la propensione a non fare acquisti per i regali di Natale è salita al 13,7% contro l'11,8% del 2011. E la Federconsumatori specifica che la spesa totale stimata delle famiglie si attesterà sui 3.5 – 3.8 miliardi, con una riduzione dell'11-12% rispetto al 2011. Pochi doni sotto l'albero, dunque, ma non per i bambini, perché almeno a loro la magia del Natale non si può negare, anche se anche il prezzo dei giocattoli rispetto al 2001, ultimo anno in cui era ancora in vigore la lira, (indagine 2012 Federconsumatori e Adusbef) è aumentato vertiginosamente.

Qualche esempio? Una scatola di costruzioni costa ben l'80% in più rispetto al 2001, ma mantiene lo stesso prezzo del 2011, mentre un peluche il 50% rispetto al 2001 e l'1% rispetto al 2011. E per quanto riguarda i cibi? Le cose non vanno assolutamente meglio, visto che rispetto al 2001 il costo del tradizionale Zampone è aumentato del 73% (e del 3% rispetto allo scorso anno), mentre per le lenticchiecrisi-natale-consigli-per-risparmiar quest'anno spenderemo € 4,29 rispetto ai 4,20 € del 2011 e addirittura l'1,54 € (tremila delle vecchie lire) del 2001. E se volessimo brindare al nuovo anno? Uno spumante Elite Franciacorta nel 2001 ci sarebbe costato appena 9,55 € contro i 17,80 € di oggi.

Per sopravvivere senza veder volare via la tredicesima e parte dello stipendio si potrà puntare su regali low cost, magari fatti a mano con materiali di riciclo (leggi il Vademecum per un Natale all'insegna del risparmio), e per il pranzo di Natale seguire i consigli di Ecocucina, il blog di Lisa Casali, in arte Lisca, che insegna a cucinare utilizzando tutte quelle parti di frutta, ortaggi, verdure che generalmente considereremmo scarti. Un Natale economicamente insostenibile potrebbe trasformarsi in un interessante Natale ecosostenibile!

 

Luisa Carretti

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