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Concimi organici: come prepararli in casa

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concimi organici, come prepararli in casa

Dopo averti svelato i trucchi per realizzare un orto biologico, parliamo di come realizzare dei concimi organici per rendere il terreno più fertile e rinvigorito, in modo che le tue piante crescano più sane e nutrite. Quello che ti proponiamo sono tre metodi di concimazione biologici, che prevedono cioè l’impiego di composti naturali privi di sostanze chimiche, che ognuno puoi realizzare direttamente in casa.

Composto fatto in casa

Molti scarti alimentari che solitamente vanno a finire nella pattumiera possono essere utilizzati proprio per realizzare il composto, così non solo riduciamo i rifiuti ma li ricicliamo anche.
Cosa ci serve? Scarti alimentari (bucce di frutta e verdura, pasta, riso, fondi di caffè, scarti animali) e sostanze naturali (fogliame, fiori e legno).
A questo punto è necessaria una precisazione. Se usiamo resti animali il rischio che poi in fase di decomposizione emanino cattivi odori e avvicinino animali come i ratti è alto, quindi è preferibile non utilizzare questo genere di resti, ad ogni modo questa tecnica è consigliata principalmente a chi ha a disposizione un giardino.
Prendiamo un contenitore adatto a contenere i rifiuti organici e mettiamoci dentro tutte queste sostanze.
È necessario poi aggiungere periodicamente dell’acqua e mescolare di tanto in tanto, così da permettere il passaggio dell’aria per facilitare la fase di decomposizione.
Nel caso non disponessimo di un recipiente, possiamo fare la stessa cosa mettendo i componenti organici in una buca di circa 50 centimetri scavata nel terreno.
Ci vorranno tra i quattro e i sei mesi prima che il composto sia pronto. Dopo di che avremo un fertilizzante ricco di vitamine e nutrienti fondamentali per il nostro terreno e soprattutto per il nostro orto.

Concimi naturali

Esistono delle piante che per loro natura rilasciano delle sostanze nutritive al terreno. Ed è proprio su questo principio che si fonda la tecnica dei concimi naturali.
Quali sono queste piante? Il grano saraceno, il loglio, la senape bianca, il foraggio ravanello, la colza, la veccia, il trifoglio, il meliloto, l’avena e il pacelia.
La semina avviene tra agosto e settembre e, una volta che la pianta è cresciuta, si taglia il fusto e si lasciano nel terreno le radici ancora per un mese circa. In questo modo si conclude il processo di fertilizzazione del terreno e a primavera potremo piantare il nostro orto. Esiste un altro metodo per ottenere concimi naturali: procuratevi le foglie della consolida (pianta facile da trovare che nasce soprattutto nei luoghi molto umidi, famosa fin dall’antichità per le proprietà nutritive contenute nelle sue foglie) e mettetele a macerare in acqua per una decina di giorni. Dopo di che otterrete una miscela ricca di fertilizzante da applicare al terreno.

Il principio della rotazione delle colture

È una tecnica che consiste nel variare, dopo un certo numero di anni, nella stessa posizione dell’orto la coltivazione di una determinata pianta con un’altra. È un metodo che richiede una certa pazienza, però porta innumerevoli vantaggi al terreno e di conseguenza alle piante. Eccone alcuni: interrompe il ciclo vitale di organismi nocivi legati ad una certa tipologia di coltura; l’alternanza di piante di famiglie diverse rende la pianta più vigorosa e sana e limita la diffusione di alcune fitopatie (ossia malattia della pianta) causata da certe piante come i funghi.

Tiziana Landi

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Sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. All'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.