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Sport acquatici: gli errori da evitare

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sport acquatici gli errori da evitare

Nuoto, acquagym, hydrobike: se vuoi fare sport in acqua, ecco 6 consigli per te! Hai deciso di far diventare il nuoto il tuo sport preferito... almeno per l'estate? Senti di avere la motivazione di Massimiliano Rosolino per battere il record dei 200 m stile misto? Complimenti per la grinta, ma cerca di non strafare!

Come per tutti gli sport, anche per quelli acquatici è importante rispettare la regola della progressione per godersi al meglio un'attività che ha pochissime controindicazioni e moltissimi benefici, per il corpo e per la mente.

Che tu scelga il nuoto oppure l'acquagym, non iniziare con un programma troppo ambizioso e rispetta alcune regole.

Scopri come allenarti senza errori!

1Non tuffarti in piscina dopo aver mangiato!

Non è un falso mito ma la realtà: la tua mamma aveva ragione! Luca Piretta, nutrizionista di Melarossa, ti spiega che il tuo corpo non può essere impegnato contemporaneamente a digerire e a nuotare, quindi è rischioso fare il bagno subito dopo aver mangiato.
Quanto tempo devi aspettare, allora, prima di tuffarti? Dipende da quello che hai mangiato, spiega Piretta, ma comunque almeno 1 ora, se hai fatto un pasto abbondante anche 2. Se poi c'è molta differenza di temperatura tra l'acqua e l'ambiente esterno, meglio aspettare 2-3 ore per non rischiare mal di pancia!

2Non dimenticare di scaldarti

Il riscaldamento è importantissimo prima di cominciare qualsiasi sport, ma spesso chi fa nuoto o acquagym non pensa a riscaldarsi! Non ti chiedo di fare una corsetta intorno alla piscina con i piedi bagnati, col rischio di scivolare o di sorbirti i rimproveri del bagnino, ma prima di iniziare è bene che tu dedichi almeno 5 minuti al riscaldamento per mettere in moto la macchina cardiovascolare.
Se fai acquagym o hydrobike, preparati con delle camminate in acqua e alterna la camminata con dei saltelli. Se invece vuoi nuotare, fai 5 minuti con la tavola iniziando piano per poi aumentare il ritmo.

3Affina la tecnica

Fin da piccolo nuoti a stile libero convinto di padroneggiare la tecnica e invece schizzi tutti? Il crawl è uno degli stili in cui si vedono più errori, dovuti ad una cattiva coordinazione delle gambe e delle braccia, ad una respirazione sbagliata ma anche a movimenti troppo bruschi. Per goderti la tua nuotata, quindi, cerca di affinare la tecnica! Se non ti va di prendere qualche lezione, prova a controllare meglio le tue bracciate e a fare movimenti più ampi e meno veloci.
Per allenarti, prendi una tavola e, braccia tese, lavora solo con le gambe per 200m (4x 50m). Poi sistema la tavola tra le cosce ed esegui con le braccia il movimento dello stile libero per 200 m (4x 50 m). Infine fai 200 m di stile libero senza puntare sulla velocità ma concentrandoti sui movimenti e vedrai che sarà molto più facile!

4Allenati con costanza

Hai fatto un abbonamento in piscina perché sai che il nuoto fa bene, sgonfia le gambe e dopo il lavoro è piacevolissimo tuffarsi nell'acqua fresca, ma il nuoto richiede molta forza mentale per farne un'attività sportiva. Dopo qualche lunghezza ti sei già stancato? Cerca di farti un programma che sia fattibile per te: l'ideale è iniziare con 2 sedute di 45 minuti alla settimana L'importante, come per qualsiasi attività sportiva, è iniziare in modo progressivo: non cercare di fare il delfino se riesci a malapena a nuotare a rana, cerca prima di tutto di controllare bene una tecnica. Se sei incostante, cerca di alternare il più possibile gli stili ed usa gli accessori come la tavola o le mini pinne per aiutarti.

5L'importanza del respiro

Sei solo alla seconda vasca e devi già fermarti perché non hai più fiato e senti un dolore al petto? Niente paura, nella maggioranza dei casi la causa è una respirazione sbagliata: è questo che ti blocca!
Per evitarlo, trova il ritmo giusto per prendere aria senza di cercare di seguire il cronometro, soprattutto all'inizio.
Per lo stile libero, puoi fare per esempio 2 movimenti di braccia (a destra e a sinistra) e poi alzare la testa sempre dallo stesso lato per prendere aria, cioè inspirare nel momento in cui il braccio è in alto fuori dall'acqua. Quando immergi di nuovo la testa dentro l'acqua, devi espellere l'aria con la bocca per prepararti all'ispirazione successiva.
Se proprio non ti riesce, il mio consiglio è il dorso per tenere fuori dall'acqua naso e bocca.

6Crampi aiuto!

Quando si inizia il nuoto può essere abbastanza frequente avere dei crampi, o ai polpacci (dolorosissimi!) oppure alle mani. Purtroppo, in acqua è difficile stabilizzarsi, quindi quando succede è inutile cercare di portare la gamba fuori dall'acqua, col rischio di affogare! Stai calmo, fai il morto a galla e respira profondamente finché il dolore non passa!

Sylvie Pariset

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Sono nata in Francia ma vivo in Italia da 20 anni. Prima di diventare pubblicista, ho fatto l’insegnante di sport (ISEF) in Francia e l’attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni, scrivo soprattutto di fitness e gestisco la pagina Facebook. Mi piace molto il mio lavoro perché è molto creativo e abbiamo molti rapporti con gli utenti a cui cerchiamo di dare una mano per rimanere sempre positivi durante il loro percorso.