Home Dieta PsicoDritte Le 5 fasi emotive della dieta: tu dove sei?

Le 5 fasi emotive della dieta: tu dove sei?

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5 fasi emotiva della tua dieta: a che punto sei?

Perdere peso e dimagrire, sia che si tratti di 4 chili o di 20, è una faccenda seria. Seguire un regime dietetico ha un impatto importante su tanti diversi aspetti della tua vita; i rapporti sociali e famigliari, le abitudini quotidiane e il personale stile di vita, il rapporto individuale con il cibo e soprattutto quello con le emozioni.

Sì, perché seguire una dieta ti porterà inevitabilmente a vivere un’emotività un po’ ballerina: spesso fluttuante e in continuo cambiamento a seconda dei momenti. Un giorno sei super motivato e ti sembra che il nuovo stile di vita sia quello che hai sempre desiderato e il giorno dopo sei abbattuto e pronto a mollare tutto.

Tranquillo. È tutto normale. Attraversare questi diversi stati emotivi non vuol dire rinunciare a raggiungere i tuoi obiettivi. Anzi, essere preparati e sapere in anticipo quello che ci aspetta a livello emotivo può essere di grande aiuto per non farsi travolgere da stati d’animo inaspettati.

Ecco i 5 stati emotivi che più comunemente si provano quando si segue una dieta: conoscerli ti aiuterà a non farti cogliere di sorpresa quando si affacceranno e anche a sapere in anticipo come gestire le fluttuazioni emotive che ti aspettano durante un percorso di dimagrimento!

1La luna di miele

La fase iniziale di un percorso di dimagrimento è quasi sempre connotata da una forte motivazione. La bilancia ti dice che hai perso 2 chili in due settimane e, guardare quei numeretti lì in basso, è come farsi un’iniezione di adrenalina: ti senti un leone e pensi che nessuno ormai ti potrà più fermare dal raggiungere il peso forma che desideri.

Peccato che come tutte le lune di miele non duri per sempre: questa fase iniziale è un momento di grande spinta, in cui ti senti prontissimo a fare tutti i cambiamenti richiesti, però è normale che dopo un po’ venga meno.

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Cerca di utilizzarla per dare il via a tutte quelle abitudini – alimentari e di attività fisica – che devi portare avanti a lungo termine. E soprattutto, tieni presente che passerà: saperlo ti aiuterà a non entrare in crisi quando entrerai inevitabilmente nella seconda fase.

2Quella demotivante frustrazione…

Dopo la luna di miele è inevitabile vivere un momento di stallo. La bilancia è ferma da giorni o addirittura segnala un aumento di peso inspiegabile: hai seguito la dieta senza mai sgarrare eppure i risultati veloci dell’inizio non ci sono più.

Questo è il momento in cui ti renderai conto che raggiungere il peso forma richiede tempo e anche qualche sacrificio. Ecco che si affaccia un’emozione di frustrazione davvero demotivante, che quasi ti spinge a mollare. Non farlo: questo è la fase fondamentale per definire lo stile di vita più adatto a te.

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In questo stato emotivo di frustrazione, è importante rivedere la strategia di dimagrimento, magari inserendo dei piccoli momenti di gratificazione che ti possano aiutare a raggiungere l’obiettivo che ti sei posto. Ricorda: la dieta è uno stile di vita che ti deve accompagnare a lungo termine, quindi questo è il momento di individuare quello che meglio funziona per te.

3Una moderata accettazione

Questa è la fase in cui ti rendi conto che perdere peso è una realtà ancora incerta: riesci a proiettarti nel futuro e sai che ce la farai, ma ti rendi anche conto che ti servirà tempo, motivazione e impegno.

È in questo momento che stai mettendo le fondamenta del successo della tua dieta: per farlo, devi accettare che avvenga in modo diverso da quello che desidereresti o che ti saresti aspettato.

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Una perdita di peso salutare, che rimanga stabile nel tempo senza rischi di ricadute o di effetti yo-yo, è una perdita moderata, di circa un chilo a settimana. Parti da questo presupposto per stabilizzare le sane abitudini alimentari che stai imparando, senza permettere che una velocità diversa da quella che ti aspettavi distrugga tutti gli sforzi fatti fino ad ora. Arriverai al successo camminando e non correndo.

4Strisciante ambivalenza

Dopo qualche mese è probabile iniziare a provare una certa fastidiosa ambivalenza. Senza accorgertene cominceranno ad emergere pensieri come: “Ma non si finisce più? Questo regime dovrà durare per sempre?“.

Pensieri striscianti, potenzialmente sabotanti, che tenderanno a minare la tua motivazione a continuare con il nuovo stile di vita, magari aiutati da quella maledetta lancetta della bilancia che non si muove più.

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Metti via la bilancia e trova motivazione altrove.

È importante non dare spazio a queste considerazioni assolutamente negative: rimani concentrato sul fatto che stai cercando di raggiungere un cambiamento a 360° e motivati fissando dei piccoli obiettivi settimanali, come andare in palestra 3 volte a settimana o bere 1.5/2 litri di acqua al giorno.

Man mano che raggiungerai questi piccoli goal, la gratificazione provata diventerà motore per procedere con decisione.

5La paura del futuro

Ce l’hai fatta, hai cambiato ciò che non ti piaceva nel tuo stile di vita e sei riuscito a perdere i chili che ti appesantivano: ci si aspetterebbe solo felicità in questa fase, ma in realtà entra in gioco anche una certa paura.

Paura di non riuscire a mantenere a lungo termine le scelte fatte, paura della tentazione a riprendere vecchie abitudini poco sane e paura anche del nuovo te stesso che presenti al mondo circostante.

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Un cambiamento importante del proprio aspetto e del proprio modo di vivere può portarsi dietro emozioni di insicurezza verso il futuro. Combattile pensando che, se hai scelto di fare questo percorso e sei arrivato al traguardo, vuol dire che era qualcosa che desideravi con tutto te stesso: la validità di questa scelta potrà diventare solo più solida andando avanti.

E poi goditi il tuo nuovo te stesso: sicuro, energico, con l’autostima al top e un aspetto che adori e non avevi da anni. Fidati, tutte queste emozioni positive saranno il miglior antidoto alle paure del futuro!

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Ho cominciato la mia vita professionale come giornalista e sono iscritta all’Ordine dal 1995 come Pubblicista. Dopo diversi anni di esperienza nel settore della comunicazione (sia nell’organizzazione di eventi, sia come ufficio stampa), ho ripreso da qualche anno l'attività di giornalista e lavoro nella redazione di Melarossa, curando in particolare articoli su dieta, nutrizione e psicologia. Vista la mia innata curiosità verso gli esseri umani e le loro possibilità di sviluppo e miglioramento, ho scelto di diventare Life Coach Umanista e lavoro con persone che vogliono allenarsi a raggiungere obiettivi in linea con la loro natura.