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La strada per la guarigione

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Salve, mi presento, mi chiamo Giuditta ho 40 anni e un bel problemino: sono alta 1,58 cm e peso la bellezza di 94 kg, ma il problema non è questo! Il mio peso è la conseguenza del mio problema, premetto che capisco benissimo che lei non ha la bacchetta magica (sigh!) e la contatto più che altro per avere un parere, perchè non ho idea di dove sbattere la testa, le spiego subito: da quando avevo due anni praticamente non mangio nulla, o meglio mangio patate, pizza, pane, farinata di ceci, qualche formaggio molle (tipo stracchino) melanzane, peperoni e zucchine fritte (perchè lo so che fa male, ma fritta diventa gustosa pure la suola di una scarpa) qualche tempo fa mangiavo (una volta al mese e con grande sforzo, giusto per darmi un po di sostanza) hamburger (quelli preconfezionati) e bastoncini di pesce… non sono mai riuscita a capire il perchè di questo blocco. Parlando con mia madre pare che la cosa risalga proprio al periodo in cui lei doveva lavorare e ha iniziato a lasciarmi da mia nonna: venendo a prendermi solo il fine settimana, quando tornavo da mamma qualcosa riuscivano a farmela ingurgitare (dietro minacce), tornavo da mia nonna e ricominciavo a non mangiare.
Tutto questo ha avuto come risultato solo una cosa: il terrore per le punture infatti, da quel che ricordo, per darmi sostanze mi facevano delle punture e il metodo per farmi mangiare era minacciarmi di fare altre punture: il pediatra pare abbia avuto l’idea di consigliare di lasciarmi senza mangiare (prima o poi per fame mangia tutto… sisi) mi raccontano che dopo 3 giorni mi han trovata nel recinto delle galline che mangiavo il pane ammuffito destinato a loro… io ero troppo piccola non ricordo proprio questa cosa, l’unico ricordo è la minaccia costante delle punture, e delle sculacciate se non mangiavo. Varie volte ho provato (anche da adulta) a provare a integrare la mia dieta ma con risultati catastrofici, la pasta torna su, il riso proprio non riesco a toccarlo, non so che mi succede, mi blocco proprio non riesce a smuovermi nulla, i pranzi e le cene a casa di qualcuno per me sono uno strazio, non ha idea di cosa si prova ad essere al centro dell’attenzione con gente che ti guarda come se fossi allo zoo e ti fa l’elenco di tutto quello che si mangia chiedentoti se  lo mangi e perchè non lo mangi…Neanche questo però riesce a sbloccarmi, piuttosto preferisco fare la cafona e rifiutare ogni invito a mangiare fuori da casa mia, invece in casa è un po’ meglio perchè, se cucino io, faccio anche qualcosa che mangio e con la scusa di andare e venire dalla cucina, riesco a nascondere la cosa, e poi in casa entra solo chi mi conosce bene. Ho un compagno da 13 anni che ormai si è rassegnato (a lui cucino di tutto tranne il pesce, non lo martirio con la mia dieta :D), le mie analisi nonostante tutto sono perfette, tranne ultimamente il colesterolo un po’ alto, tanto che i medici non subito credono a quello che mangio, dicono che è impossibile, il fatto è che fino a poco tempo fa non ero cosi grassa, e mi rendo conto che a 40 anni è ora di iniziare a pensare alla salute, in famiglia ci sono casi di diebete ed ictus e anche questo non va bene con il mio peso e con la mia alimentazione. Preso atto di questo, ho provato a rimediare cercando di muovermi di più ma…non riesco a trovare uno stimolo -.- Lo so che fa male, lo so che non va bene per me, ma nonostante tutto, non riesco a darmi una motivazione che mi spinge a partire seriamente (o meglio parto ma dopo un po’ chissenefrega per oggi posso saltare, domani pure e finisce che non mi muovo più), tra l’altro io nemmeno mi vedo cosi grassa: quando vedo le foto nemmeno mi riconosco (sto messa male lo so :D), negli anni ho sentito due psicologi per questa cosa del mangiare, il primo voleva darmi dei tranquillanti, il secondo molto onestamente ha detto che non sapeva che fare, che l’unica era provare a farmi fare dei gruppi con anoressiche e bulimiche ma che non era il mio problema e quindi forse non serviva a nulla, quindi ho lasciato perdere, ho pensato di rivolgermi a una dietologa, ma mi chiedo: non mangio praticamente nulla di quello che dovrei mangiare, una dietologa che può mai fare? Spendo i soldi ci vado e poi? Ed eccomi qui a chiedere lumi a lei 🙂 un caso cosi a chi lo devo presentare? Cioè ho bisogno di uno psicologo bravo, ma molto bravo che non ho ancora trovato? Ho bisogno di una dietologa ? Ma la dietologa può fare qualcosa?
Lo so, sono un caso molto particolare, ma se potesse almeno indirizzarmi mi darebbe un aiuto non piccolo…
Grazie mille comunque ^^

Cara Giuditta,

scusa se rispondo con un po’ di ritardo.

La tua mail mi ha molto colpito e mi dispiace che tu abbia vissuto e viva tuttora un disagio cosi importante legato al cibo, ma non solo…

Attraverso le tue personali esperienze infantili hai imparato inizialmente a mostrare il tuo disappunto e la tua tristezza rifiutandoti di mangiare quando venivi lasciata a casa di tua nonna. Poi, quando già il tuo rapporto col cibo aveva subito un danno, hai imparato che il momento dedicato al mangiare si legava strettamente alla paura, alle minacce e all’umiliazione e dolore fisico dovuto alle sculacciate. Col tempo, quindi, e col perpetrarsi di queste esperienze ripetute più e più volte, hai sviluppato una fobia specifica per alcuni alimenti, che rappresenta il tuo modo di manifestare il tuo malessere.

Per fortuna, le fobie, con tutto il carico che portano con sé, possono essere trattate efficacemente attraverso la psicoterapia, preferibilmente cognitivo comportamentale che ti permette di lavorare sia sugli aspetti del comportamento (nel tuo caso, imparare a mangiare anche ciò che oggi rifiuti, attraverso delle esposizioni graduali guidate) sia sugli aspetti legati al modo di pensare (nel tuo caso imparare che mangiare “quei” cibi non è così pericoloso come pensi).

Sono certa che, con il sostegno adeguato, troverai la strada per gestire i tuoi timori e per aprirti ad un’alimentazione salutare che ti protegga dal rischio di ictus e dintorni.

Per quanto riguarda l’attività fisica, ritagliati uno spazio per fare 15 minuti di camminata a passo veloce ogni giorno per 3 giorni consecutivi, poi passa a 20 minuti per altri 4 giorni. Poi aggiungi altri 5 minuti (tot. 25 mins) per altri 4 giorni e dopo di chè potrai stabilizzarti su 30 minuti di camminata al giorno.

Con questo progetto di lavoro progressivo potrai gradualmente  vincere le resistenze, abituarti alla fatica e ritrovare la motivazione, cominciando a godere degli aspetti positivi del movimento, primo fra tutti, la liberazione di endorfine, donatrici di benessere, e l’aumento del metabilismo basale che facilita la perdita di peso.

Sei pronta? Io credo di si…

In bocca al lupo

Floriana Ventura

 

 

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.