Home Dieta Scrivi alla psicologa Ricominciare una nuova vita

Ricominciare una nuova vita

CONDIVIDI

Ho 49 anni e mio marito 51, sposati da 16 anni, ci troviamo a casa di mia suocera, perso il lavoro dal 2009 e lui dal 2007, sporadicamente lavora in nero e molte volte non viene pagato.
Lui ha sempre malsopportato la sua famiglia, rapporti appena vivibili, io non ho nessuno, ed ora da circa 2 settimane e senza averne mai sospettato nulla, mi dice che non prova più nulla da ormai 6 anni con alti e bassi senza attrazione, inoltre comincia ora ad essere consapevole di essere gay.
Nella sua vita ha avuto solo donne con le quali compresa me, non si è mai lasciato andare del tutto: ora sente fastidio per le donne e attrazione per l'altro sesso, ha una forte confusione e stato depressivo e si sente in colpa per il dolore che mi sta dando, piange, cerca di stare solo a pensare ed è cambiato tanto, anche se cerca di darmi conforto e di starmi vicino come amico.
Mi dice tutto anche delle sue uscite con l'altro sesso e quello che prova, mi rassicura che dato il mio stato di precarietà mi aiuterà finchè ne avremo bisogno o finche vorrò, perchè io sono la sua unica vera famiglia e non mi lascerà sola, ma tra noi anche se la coppia è finita, resterà sempre affetto e rispetto.
Ogni tanto si chiede se passato il periodo di confusione troverà maggiore interesse per un uomo o una donna e se questo mi procurerà un ulteriore dolore.
Io ho reagito con la più grande comprensione che ho trovato dentro me e sto pensando a me stessa come non ho mai fatto, mi sono messa a dieta e faccio esercizi in casa per la forma, ma mi sento morire dentro ogni volta che esce e che mi abbraccia (consolatorio) e mi chiedo se riuscirò ad avere una vita felice alla mia età, non avendo né amici né familiari né conoscenti e per ora neppure un lavoro.
Sarà poi veramente possibile non distruggere completamente questo nucleo familiare, affettuoso, comunicativo, e rispettoso, dopo questo ennesimo trauma (abbiamo perso io mia madre e lui suo padre con tumore e curati da noi a casa fino all'ultimo respiro da 10 anni).
Forse il fatto di essere ancora innamorata non mi rende lucida, ma può essere che tutto questo sia dovuto allo stato economico, il quotidiano distruggersi in un ambiente logoro, e che si possa risolvere ancora qualcosa?
Ed io come faccio a reggere tutto il peso stando in casa (impossibile muoversi da dove viviamo lontani da tutto no mezzi e no soldi) tranne passeggiate con il cane, e cercando di non pesare ulteriormente sulla sua situazione di non accettazione gay?
Grazie anticipatamente per la risposta.

Adele

Cara Adele,
la tua mail mi ha molto colpito per la tenerezza e la delicatezza con cui racconti di questo amore e dello stravolgimento che ti ha travolto improvvisamente.
Purtroppo non sono in grado di dirti cosa passa per la testa di tuo marito, ma posso dirti che questo apparentemente improvviso suo cambiamento può essere plausibile. Esistono numerosi casi di persone che per anni hanno nascosto a se stessi e agli altri la propria omosessualità per vari motivi, il timore del giudizio altrui, le difficoltà sociali che questo a volte provoca e tanto altro. Purtroppo ancora oggi l'omosessualità è vissuta con disagio, paura, ansia e per molti la strada illusoriamente migliore è quella di nascondersi e improntare una vita "normale", eterosessuale, che protegge dai commenti cattivi, dagli sguardi diffidenti, scostanti e a volte addirittura disgustati. E così, pensando di farsi del bene e di farlo alla persona che si ha accanto, ci si sposa e ci si convince che tutto sia risolto.
Ma l'essere omosessuale o eterosessuale non è una scelta, fa parte del proprio essere... e fino a quando si può riuscire a tenere a bada la propria vera natura?
Di certo non per sempre.
Adele, tu stai attraversando un momento durissimo della tua vita, non ti saresti mai aspettata un epilogo di questo tipo, ma sono certa che attraverso l'affetto che vi lega e la complicità costruita in questi 16 anni, potrai tirare fuori tutte le tue risorse e affrontare tutto questo, accompagnando, se vorrai, quello che è stato il tuo compagno di vita, in questa riscoperta e affermazione di sè. Se, invece, non te la sentirai di far questo, potrai darti il permesso di dire no e di esprimere tutte le tue emozioni a riguardo (rabbia? tristezza? frustrazione? delusione? etc.), leccarti le ferite e di metterti al primo posto per riprenderti in mano la tua vita. Cominciando magari dal fare conoscenze e amicizie attraverso i social network, le chat, o comunque uno qualunque degli strumenti che internet ti mette a disposizione....
Sei pronta per ricominciare Adele? Io credo di sì!

Un caro saluto
Floriana Ventura

Commenti

CONDIVIDI
Articolo precedenteSport e intervento
Articolo successivoIl cruccio dei fianchi
Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.