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Mio marito e il cibo

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Salve dottoressa, mio marito ha un grave problema legato al cibo: ha 36 anni e pesa 103 kg. Lui lavora in un ristorante e sente su di sè il peso grande dell’attività poichè tuttte le responsabilità sono sulle sue spalle. In più conduce il ristorante insieme al padre, ma il padre è un padre padrone, lo umilia, lo denigra, non lo lascia decidere, gli fà svolgere solo i lavori manuali e sempre sotto la sua approvazione. E quindi mio marito quando lavora non mangia, salta i pasti, non riesce, l’ansia gli blocca lo stomaco. E quando ha finito il servizio, verso mezzanotte o l’una, si attacca a tutto quello che trova in cucina. In settimana invece, quando non lavora al ristorante (dove lavora solo nel week end per fortuna) e svolge solo un lavoro di ufficio (ma sempre a contatto con il padre), è più rilassato ma ha una fame mostruosa, quasi bulimica e mangia di tutto senza controllarsi. Non riesce ad eliminare nemmeno gli aperitivi al bar con gli amici, dice che sono il suo unico sfogo. Ci aiuti, non sappiamo come fare. Di certo alla base di mio marito c’è un grande problema di ansia che lo porta ad alternare digiuni a fasi bulimiche nel cibo ed ingrassa sempre di più. La ringrazio molto, un saluto Federica

Cara Federica,
mi colpisce molto la presa in carico che ti stai facendo riguardo il peso e il rapporto col cibo di tuo marito. E’ comprensibile che tu ne sia preoccupata ma questa tua mail dice molto circa la motivazione del tuo lui a voler cambiare le cose. Il punto è questo, tuo marito è un adulto, è lui che sta vivendo questo disagio, è lui che in risposta alle emozioni negative scatenate dalla vicinanza col padre mangia troppo, è lui che non riesce a controllarsi e si abbuffa. Perche sei tu a scrivermi e non lui??
Federica, ti sembrerò brusca, ma la spinta a cambiare la situazione, a gestire meglio la relazione col padre, a mangiar meno e ad avere maggiore controllo sul cibo deve partire da tuo marito e non da te. Tu puoi diventare il suo coach alleato per sostenerlo e spingerlo a continuare, ma non ti puoi sostituire a lui.
Quello che puoi fare ora è aiutarlo ad essere più consapevole del suo problema e a far qualcosa per se stesso. Se non è in grado di superare questa resistenza, purtroppo, non c’è dieta, terapia o prescrizione che possa avere alcun effetto.
Sarò felice di dargli indicazioni non appena prenderà coscienza e sarà lui, di suo pugno a scrivermi, o a rivolgersi ad un esperto.
Ok?
Dai, è il primo passo…
Un caro saluto
Floriana Ventura

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.