Home Dieta Scrivi alla psicologa La percezione di se stessi

La percezione di se stessi

CONDIVIDI

Gentile psicologa,
ho 18 anni ed è da domenica che sto seguendo questa dieta, mi sono pesata domenica e pesavo 56,7 kg e oggi peso 55,9 kg! Devo dire che sono soddisfatta di quel che sto facendo e di come mi comporto davanti a un dolce: rispetto agli altri anni, riesco ad avere autocontrollo e a capire che per il mio bene non devo toccare dolci…
Ho notato che però, rispetto a quando pesavo 70 kg, vedo ancora il mio corpo grosso, vedo ancora troppe imperfezioni, che non mi rendono completamente a mio agio in costume, con un paio di panatoli corti oppure con un vestito/maglietta attillata.
Vorrei risolvere il problema, perché ritengo che sia un grosso blocco che può creare problemi alla dieta.
Grazie per la disponibilità
Giulia

Cara Giulia,
stai facendo davvero un ottimo lavoro!
Oggi il tuo peso, anche se non hai scritto la tua altezza, mi sembra assolutamente adeguato, anche se fossi di corporatura brevilinea.
Il fatto che continui a vederti imperfetta, nonostante abbia perso circa 15 kg, dipende dalla tua immagine corporea ovvero dalla rappresentazione mentale che hai di te stessa, una rappresentazione che si è costituita attraverso le tue esperienze personali con la famiglia, gli amici, i partner, la cultura a cui sei stata esposta, così come la tua tendenza psicologica verso stati di ansia o depressivi o di generale benessere… tutto questo influenza la tua immagine corporea provocando sentimenti di soddisfazione o, più spesso, di insoddisfazione. Paradossalmente in questi ultimi anni, l’essere magri è diventato sinonimo di felicità e al contempo è aumentato il numero di persone in sovrappeso o obese. Curioso no?
Io credo, Giulia, che anche tu sia vittima di questa trappola che non ti consente di piacerti mai fino in fondo e che ti mette a rischio di sviluppare un disturbo alimentare. Sai cosa puoi fare allora?
– Puoi cominciare a basare la tua autostima su criteri diversi dalla forma del corpo o dal peso, focalizzando la tua attenzione su aspetti come i tuoi successi scolastici o, più in là, professionali, sulle tue competenze relazionali ovvero sulla qualità delle tue amicizie, così come sulle tue capacità sportive. Insomma, consentiti di esplorare aree nelle quali puoi riconoscerti un valore che va oltre la tua apparenza fisica.
– Puoi imparare a valorizzare il tuo corpo, o alcune parti di esso,  apprezzandone ad esempio il funzionamento oppure mettendo a fuoco le parti che più ti piacciono, i tuoi occhi, il decolletè, i tuoi capelli, il tuo modo di camminare… esplora, osserva e sono certa che troverai i tuoi punti di forza.
– Puoi smettere di fare confronti con amiche o con i modelli proposti dalla tv o dalle riviste. Ognuno ha un valore, tu hai il tuo valore che prescinde da quanto pesi e dalle misure del tuo corpo.
– Dedicati ad uno sport, con l’obiettivo di apprezzare le movenze del corpo, la sua flessuosità e le cose di cui è capace. In più l’attività fisica libera le endorfine, che sono delle sostanza che producono senso di piacere e benessere, oltre ad aumentare il metabolismo basale.
Comincia così, e poi, se dovessi accorgerti che questa preoccupazione non tende a diminuire o se dovesse aumentare, ti consiglio di contattare uno psicoterapeuta per una consulenza più approfondita di quanto non possa far io per email.

Giulia, tu vai bene così e puoi iniziare a riconoscertelo cominciando proprio ora. Ci stai?

In bocca al lupo
Floriana Ventura

Commenti
CONDIVIDI
Articolo precedenteL’importanza dello sport
Articolo successivoLa fine di una storia malata
Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.