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Il peso della felicità

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Mi chiamo Rossella e ho 26 anni. Dovei essere serena, tranquilla e felice mangiando senza problemi e senza aver paura d'ingrassare e invece....no. Non ho avuto mai stima di me stessa, ma non per un qualche trauma infantile, ma semplicemente perchè non mi piaccio. Non mi piace il mio corpo, assolutamente..già un bicchiere d'acqua è grasso accumulato. Sa in tutto questo qual'è la cosa assurda? Che peso 46 Kg, ma sono bassina e diciamo che non sono così magra. Ho perso quasi 10 kg circa 3 anni fa per una delusione ,ma al tempo stesso una liberazione. Ho sofferto tanto e adesso che ho trovato la felicità, non accetto il mio corpo che va riprendendo kg, non lo accetto. Non accetto me stessa. E' una cosa bruttissima. Questa mia fissazione mi ha provocato problemi al ciclo, si è ridotto il flusso eppure nonostante ciò, vorrei essere di nuovo 40 kg. Sarei felice di ricevere una sua e-mail e capire il perchè di questo mio essere.
Grazie per l'attenzione.
Cordiali saluti.

Cara Rossella,
avrei bisogno di avere maggiori informazioni e farti alcune domande per "capire questo tuo essere", ma voglio dirti comunque delle cose.
L'autostima è il punto di partenza dei nostri modi di pensare e dei nostri comportamenti e può variare a seconda delle situazioni e cioè essere più alta in determinati contesti in cui ci si sente più a proprio agio o più bassa se le condizioni esterne sono "sfavorevoli".
Credo che nel tuo caso la stima di te stessa dipenda strettamente dal tuo peso, più ti vedi magra e più ti piaci. Ovvio, starai pensando... e invece in realtà non è poi così scontato se pensi al piacerti riferendoti non al tuo aspetto fisico, ma al tuo valore come persona. Tu valuti te stessa come persona utilizzando come parametro i centimetri e i chili... MA COSA C'ENTRANO COL TUO VALORE PERSONALE? E' come dire: "se peso 40 kg, allora posso considerarmi una persona amabile ed adeguata, se ne peso 46 o più il divento senza valore e indegna dell'amore altrui".
Rossella, il tuo valore prescinde dal numero scritto sulla bilancia, ma il modo in cui tenti in tutti i modi di tenere sotto controllo il peso, mantenendoti in un range rassicurante, ci racconta tutto il contrario.
Il rischio maggiore che corri è la cronicizzazione del tuo disturbo a causa dei vantaggi che sperimenti dovuti ai cosiddetti rinforzi positivi come la sensazione di avere un grande autocontrollo, il maggiore interesse da parte degli altri, l'orgoglio di essere riuscita a dimagrire etc. Questa situazione ti predispone allo sviluppo della vera e propria malattia (anoressia nervosa) con un conseguente corredo di sintomi dovuti alla malnutrizione, (oltre a quello già presente, il blocco del ciclo mestruale) come la diminuzione della capacità di concentrazione, di pensiero astratto, cambiamenti della personalità, disturbi del sonno, diminuzione o mancanza di interesse sessuale, edema, ipotermia etc etc etc., e nei casi più gravi si può arrivare alla morte.
E' molto, importante, Rossella, che tu ti rivolga ad un serio specialista dei disturbi alimentari e venga seguita sia da un punto di vista alimentare che psicologico, soprattutto in questo momento che la situazione non sembra ancora eccessivamente degenerata.
Rimango a disposizione per ulteriori dubbi e spero davvero che decida di prenderti cura di te.
In caro saluto
Floriana Ventura

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.