Home Dieta Scrivi alla psicologa Dieta di giorno caos di notte!

Dieta di giorno caos di notte!

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Faccio la dieta di giorno, mangio di notte! Questo è il mio problema e non riesco ad uscirne da sola. Posso seguire qualunque dieta, ma la sera un attimo prima di addormentarmi, proprio mentre penso di avercela fatta, un flash, un immagine: come un fantasma mi alzo e mangio. Preferisco dolci, sono già confezionati, sono molto calorici, attenuano l’ansia e dopo posso dormire. Come tutti i mangiatori compulsivi sono anni che lotto con il problema, tenuto a bada da una forma di anoressia diurna. Poi, smettere di lavorare, la menopausa, smettere di fumare hanno fatto il resto. Non mi piaccio grassottella, anzi mi detesto.

Per questo mi serve aiuto. Grazie Frances

 

Risposta:

Cara Frances,
la situazione che mi descrivi fa pensare alla sindrome da alimentazione notturna, che ha queste caratteristiche:

– salti la colazione 4 o più giorni a settimana
– consumi più del 50% delle calorie giornaliere dopo le 19
– hai difficoltà ad addormentarti o a rimanere addormentata per 4 o più giorni a settimana.

Se ti ritrovi in questa  descrizione ti saranno utili le indicazioni che Riccardo Dalle Grave, responsabile scientifico dell’AIDAP,
suggerisce per gestire efficacemente l’alimentazione notturna:

1. Strutturare i pasti durante il giorno: pianificare un’alimentazione che preveda una colazione un pranzo, una merenda e una cena regolari, in modo tale da assumere più calorie nella prima parte della giornata. È fondamentale anche eliminare il caffè e le bevande contenenti caffeina e non assumere alcool prima di andare a dormire, entrambe queste sostanze possono, infatti, disturbare il sonno.

2. Cercare di avere delle giornate  non troppo stressanti (lo stress sembra essere uno dei più importanti fattori implicati nell’alimentazione notturna). Una buona strategia per ridurre lo stress è quella di adottare uno stile di vita attivo. Può essere utile imparare qualche esercizio di rilassamento.

3. Migliorare l’igiene del sonno: cercare di rilassarsi prima di andare a dormire, fare degli esercizi di rilassamento, di stretching o leggere un buon libro. Cercare di non lavorare la sera dopo cena. Non usare il computer od altri mezzi possono aumentare la tensione. Non andare a letto fino a che non ci si senta sonnolenti (soprattutto se si soffre di insonnia iniziale). Non sforzarsi troppo per addormentarsi. Cercare di avere delle aspettative realistiche sul sonno: accettare di avere due o tre risvegli per notte, non dare troppa importanza al sonno e non catastrofizzare se si è avuto una notte in cui non si è dormito a sufficienza. Imparare a tollerare gli effetti di un sonno disturbato.

4. Ridurre gli stimoli alimentari che favoriscono l’alimentazione notturna come la presenza in casa di cibi ipercalorici e ricchi di grassi che non richiedono una preparazione per essere consumati.

5. Ridurre gli stimoli non alimentari che favoriscono l’alimentazione notturna come la noia, gli intrattenimenti passivi (es. guardare la televisione). Programmare delle serate in compagnia o con intrattenimenti attivi (leggere un libro, andare al cinema, chiacchierare con la famiglia, ecc).

In ultimo, dato che tra le cause della difficoltà a dimagrire e a gestire la sindrome da alimentazione notturna c’è un modo di pensare disfunzionale, controproducente, come ad esempio il pensiero che “se non mangio adesso non mi addormenterò”  e tanti altri, che ti portano lontano dall’obiettivo di benessere, è importante imparare ad utilizzare un nuovo modo di pensare più produttivo. Come fare?

Puoi prendere qualche spunto scaricando la mia guida gratuita al link sottostante e mettendo in pratica quanto indicato:

http://www.florianaventura-psicologa.it/images/pdf/GuidaPsicodieta.pdf

Poi se vuoi, fammi sapere come va.

Un saluto

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Sono nata in Francia ma vivo in Italia da 20 anni. Prima di diventare pubblicista, ho fatto l’insegnante di sport (ISEF) in Francia e l’attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni, scrivo soprattutto di fitness e gestisco la pagina Facebook. Mi piace molto il mio lavoro perché è molto creativo e abbiamo molti rapporti con gli utenti a cui cerchiamo di dare una mano per rimanere sempre positivi durante il loro percorso.