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Come essere una brava mamma

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Buona sera dottoressa, mi chiami Arcailla sono una ragazza di 26 anni sposata e con uno splendido bambino di quasi un anno.
Cerco di riassumere il mio essere, sono sempre stata una ragazza abbastanza ansiosa e timida, ma decisa sugli obiettivi che mi pongo. Ho fatto scelte di vita che ancora oggi sono fiera ed orgogliosa di aver preso, ovvero ho preferito sposarmi fare famiglia ed accontentarmi nel lavoro, che grazie a Dio ho, invece di continuare gli studi che, paradossalmente sarebbe stata la facoltà di psicologia.
 

Detto questo, il mio grande problema è l'autocritica e la continua inadeguatezza che sento sopratutto nella crescita del mio bambino e nella gestione della mia famiglia, il mio ideale è sempre stato molto schematico ben organizzato, tutto perfettamente in ordine e sopratutto essere brava a gestire ogni situazione dalla più felice a quella meno.
Invece mi trovo a combattere con una me che non accetta l'incapacità di gestire quello che ho tanto sognato.

Ho desiderato tanto avere un bambino ma sia il concepimento che la tutta la gravidanza è stata difficoltosa per non parlare della nascita e il post parto, un vero disastro e penso che il mio problema sia nato da quel momento. Mi sento in colpa per non essere stata in grado di accudire il mio bambino nei primi mesi, dove lui aveva più bisogno di me, ma fisicamente ero provata emotivamente ero sotto terra, e devo ringraziare mia mamma che mi è stata accanto sempre, ma così ho trascurato mio marito, mio famiglio.

Ora mi trovo a distanza di quasi un anno, dove sono sempre nervosa, ho paura di tutto, ho attacchi di ansia, e ogni qualvolta che parlo di quello che provo, mi sento dire di smetterla che i problemi sono altri, volevo farmi aiutare con una consulenza medica, ma anche questa soluzione mi è stata bocciata, e quindi io da sola voglio risolversi il problema, cercando di autocurarmi, di autostudiarmi , ma è troppo difficile per me.
Questo purtroppo mi fa stare male non riesco a concentrarmi in nulla, e nemmeno fare la dieta per vedermi un pochino più "decente".

Ho paura di sbagliare con il mio bambino, se le scelte che prendo siano giuste e mi arrabbio con lui se non fa quello che dico, inizia a piangere quando vado via, e diventa sempre più attaccato a me, e io non so cosa devo fare, anche perché poi iniziano i sensi di colpa e la convinzione di non essere una buona mamma, un buon esempio, creandogli così un problema futuro.
In tutto questo mio marito c'è ma mi fa arrabbiare, perché lui delega la cura del bambino quando non lavora, a suoi genitori, e sue testuali parole sono state, "non obbligarmi a fare le cose che lo sai che non le faccio" e io rimango senza parole ma con una quantità di nervoso indescrivibile, fino ad avere crampi.

Mi scuso per lo sfogo dottoressa, ma non so proprio più cosa fare.
La ringraziò per la sua attenzione.
Cordialmente La saluto.

Cara Arcailla,
ti chiedo scusa per il ritardo con cui ti rispondo ma ho da poco avuto una bambina....
L'elemento che emerge più chiaramente dalle tue parole è la difficoltà che incontri nell'affermare con fermezza i tuoi bisogni, le tue idee e le tue scelte, in un atteggiamento generale di remissività rispetto ad alcune vicende e persone significative della tua vita.

Questo solitamente dipende da alcune credenze disfunzionali che si hanno su se stessi come quella di inadeguatezza da te individuata soprattutto con la nascita del tuo piccolino e magari spalmata anche su altre aree della vita, che a sua volta dipende dal basso livello di autostima presente in quella determinata sfera.
Innanzitutto voglio dirti che l'autostima è un costrutto fluttuante, per cui varia molto a seconda della situazione che vivi, del momento e dell'"argomento", insomma non è fissa, ma variabile. Ciò vuol dire che ci si può lavorare sopra e aumentarla.

Un'altra cosa importante che voglio sottolineare è che con la maternità è pressocchè fisiologico attraversare dei momenti in cui ci si sente inadeguate, sopraffatte... si sta imparando un nuovo mestiere, quello di genitore, che richiede un immenso investimento emotivo, psicologico e fisico.

Allora Arcailla, comincia a darti valore, portando avanti le tue scelte senza timore e senza farti influenzare dal punto di vista degli altri. Puoi iniziare regalandoti un percorso con uno psicoterapeuta(cosa che volevi fare, alla quale hai rinunciato perchè non approvata) che possa darti maggiori indicazioni sulla gestione di quest'area fragile.

E poi ricorda: una mamma serenaed appagata cresce figli sereni... quindi ricorda di metterti al primo posto, non più all'ultimo. Ok?
Buon lavoro!

Floriana Ventura

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Mi chiamo Nicoletta Cinotti, sono un Event Manager e mi occupo della gestione della produzione, della grafica e della sezione video all'interno del sito melarossa.it