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La dieta ingrassante di Melarossa

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“Potresti darmi un paio dei tuoi kg di troppo?” Prova ad indossare una taglia 42 e a pronunciare una frase come questa davanti ad amiche o colleghe un po' in sovrappeso: se è il tuo giorno fortunato riceverai “solo” un'occhiataccia, altrimenti velenose critiche. Perché?

 

Perché per una donna in carne, o peggio a dieta, una donna magra che dice di voler ingrassare è un insulto! Anche essere magra però può essere una sofferenza: succede quando non lo sei per scelta ma perché nel corpo qualcosa non funziona, o semplicemente perché, pur essendo in perfetta salute e mangiando regolarmente, la costituzione fisica ti impedisce di ingrassare.

Per questo la dieta Melarossa si rivolge non solo a chi vuole dimagrire ma anche a chi sogna di mettere su qualche chilo! La donna magra vive esattamente gli stessi turbamenti di una donna troppo formosa o che si vede tale e quindi non riesce ad accettarsi. Può sembrare assurdo ma è così: non tutti gli abiti sono in grado di valorizzare un corpo troppo magro, non sempre è piacevole sentirsi dire da un'amica che non vedevi da molto tempo "Uh, come sei magra!" con aria preoccupata.

Un'eccessiva magrezza può essere psicologicamente frustrante quanto l'essere in sovrappeso. E, esattamente come il sovrappeso, può nascondere problemi di salute che è bene scoprire e indagare. O magari richiedere una dieta che aiuti a recuperare il peso perduto, come la dieta Melarossa, che è studiata anche per chi ha voglia di mettere su qualche chilo. Il principio, infatti, è lo stesso: alla base di un peso che non è quello giusto per te c'è spesso una cattiva educazione alimentare e per recuperare l'equilibrio devi imparare a volerti più bene e a mangiare meglio.

Ne abbiamo parlato con Luca Piretta, nutrizionista della SISA (Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione). Scopri con lui perchè non è sempre vero che magro è bello, quali possono essere le cause di una magrezza troppo marcata e cosa fare quando un corpo troppo magro mette a rischio la tua salute e la tua autostima.

Nella nostra società è convinzione diffusa che magro equivalga a bello e sano, è sempre così?
Le contrapposizioni estreme non sono mai l’equivalente della salute. Se l’obesità rappresenta il principale fattore di rischio per le malattie più frequenti dei paesi occidentali, è anche vero che il pericolo che comporta un’eccessiva magrezza non è da meno. La malnutrizione per difetto rappresenta lo spettro di ogni medico che si trova a curare un anziano allettato, per non parlare dei ben più noti problemi legati all’anoressia nervosa.

Come possiamo capire se siamo sotto-peso? Quali sono i campanelli d'allarme a cui dobbiamo prestare attenzione?
Il parametro più frequentemente utilizzato per definire la magrezza è rappresentato dal rapporto peso altezza, o indice di massa corporea. Quando questo indice è inferiore a 18,5, secondo i criteri dell’OMS parliamo di sottopeso e aumenta il rischio di malattia.

Un'eccessiva magrezza può essere sintomo di carenze nutrizionali o di un metabolismo che non funziona? Quali possono esserne le cause?
Un’eccessiva magrezza può essere il sintomo di una patologia che determina carenze nutrizionali come un malassorbimento, oppure di alterato metabolismo, come nel caso di patologie ipercataboliche come l’ipertiroidismo, o di malattie infiammatorie sia acute che croniche. Altre volte l’eccessiva magrezza accompagna processi tumorali avanzati.

Quando è utile sottoporsi ad una dieta ingrassante?
Sicuramente quando si è al di sotto di quel valore di indice di massa corporea, ma a volte è opportuno iniziarla anche prima se la velocità di calo di peso è rapida.

Anche la dieta Melarossa può aiutare ad ingrassare: su quali principi si basa questo regime?
Il principio è identico alla dieta per dimagrire: equilibrio e personalizzazione. Le esigenze individuali, infatti, cambiano per età, sesso, psiche, attività fisica, ritmi lavorativi e organizzativi, gusti personali e abitudini sociali ed è essenziale che le diete siano ritagliate secondo le necessità dell’individuo, per evitare il rischio di scompensi. Una stessa dieta, se non tiene conto di tutte queste variabili, può far dimagrire qualcuno e magari ingrassare qualcun'altro.

Quando si cerca di dimagrire, il ritmo giusto è perdere un chilo alla settimana: e se si vuole ingrassare?
Ingrassare può essere più difficile che dimagrire. Questo perché al sovrappeso si arriva quasi sempre per cattive abitudini comportamentali e quindi con una corretta educazione e l’iniezione di valide motivazioni si può modulare con maggiore semplicità il ritmo del calo di peso. La magrezza invece è più spesso conseguenza di patologie che vanno curate quando possibile. Purtroppo, la perdita eccessiva di massa muscolare metabolicamente attiva non è mai recuperabile al 100%.

Ci sono degli alimenti che ci possono aiutare?

Certo, ci sono alimenti più calorici che devono essere sfruttati (formaggi stagionati, olio, pane, pasta), ma non si deve mai perdere di vista che una dieta deve tener conto di un equilibrio tra nutrienti e, per essere salutare, non deve prescindere dalla presenza di frutta e verdura.

E' utile assumere degli integratori alimentari?
Sì, talvolta è necessario, ma sempre su indicazione del medico, che deve anche scegliere quali usare secondo le circostanze. Gli integratori, infatti, non sono tutti uguali e non bisogna cadere nell’errore che siano sufficienti a risolvere il problema della magrezza.

Che ruolo gioca lo sport?

E’ fondamentale per aumentare la massa muscolare.

Una volta recuperato il nostro peso forma, quali accorgimenti è importante seguire per non dimagrire di nuovo?
Naturalmente, se all'origine del dimagrimento c'è una patologia di fondo, il mantenimento del peso dipende dalla cura di questa patologia, se invece la causa è un problema comportamentale è evidente la necessità di una corretta educazione alimentare che aiuti a mantenere il proprio peso forma.

Tiziana Landi

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