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Istamina, la molecola che ti fa capire che sei sazio

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non sentire più la fame grazie all'istamina

Ti senti sazio? Te lo dice l’istamina. Lo hanno capito i ricercatori delle Università di Firenze e di Roma e dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologica del Cnr di Roma, che hanno scoperto che l’istamina, mediatore chimico naturalmente presente nel nostro organismo, ma anche presente in alcuni cibi, viene utilizzata come neurotrasmettitore per far arrivare al cervello il messaggio di senso di sazietà inviato dall’intestino, favorendo la cessazione dell’attività alimentare. Insomma, se senti di non avere più fame, il merito è dell’istamina.

 

I ricercatori considerano la scoperta fondamentale per creare farmaci in grado di combattere in modo più efficace l’obesità. Ma questo può voler dire che esiste una correlazione fra obesità, senso di sazietà e livelli di istamina nell’organismo? Luca Piretta, medico nutrizionista, invita ad andare cauti, perché siamo ancora in fase sperimentale.

L’istamina: prodotta dall’organismo, ma presente anche nei cibi

L’istamina è prodotta naturalmente dal nostro organismo, ma allo stesso tempo è presente in alcuni cibi come il pesce (principalmente tonno, sgombro, sardine e acciughe), i formaggi (tutti quelli a pasta dura e molle), le verdure (pomodori, melanzane, crauti, spinaci). Non è però consigliato aumentarne il consumo per assicurarti una buona comunicazione fra intestino e cervello: “sarebbe ideale”, afferma Luca Piretta,  “ma non è ancora possibile, perché è importante ricordare che l’istamina è in grado di scatenare violente reazioni allergiche. Si sta invece lavorando sulla possibilità di favorire l’azione dell’istamina a livello cerebrale in modo selettivo, solo sui centri incaricati di stimolare il senso di sazietà.”

Mangio senza controllo… è colpa dell’istamina?

L’incapacità di controllarsi a tavola non sembra essere legata a livelli alti o bassi di istamina nell’organismo. Il meccanismo è molto più complesso e non è stato ancora completamente capito.

Mi sento sazio: è perché ho mangiato cibi che contengono istamina?

Il processo è più complesso. Luca Piretta spiega che piuttosto esistono alcuni mediatori chimici capaci di stimolare l’istamina cerebrale, dando il senso di sazietà. Questi mediatori sono principalmente i grassi buoni (acido oleico e alcuni polinsaturi), che nell’intestino si trasformano in un composto oleoiletanolamide responsabile della stimolazione dell’istamina nel cervello. L’alimento più ricco di grassi buoni è l’olio d’oliva.

L’istamina agisce sul metabolismo? Se sì, come?

Sembra di no. La sua azione sembra essere confinata esclusivamente alla stimolazione del centro di sazietà.

Luisa Carretti

© Shutterstock/ RossHelen

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