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Segui la dieta panino a pranzo con Melarossa!

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dieta panino con melarossa

Una buona notizia per tutti quelli che a pranzo non possono concedersi più di un panino. Hai montagne di lavoro arretrato e il tempo per sederti a mensa o al ristorante non c’è? Se restringi i tempi della pausa pranzo riesci ad andare a prendere i bambini a scuola o a sgattaiolare fuori dall’ufficio un po’ prima e fare finalmente qualcosa per te? Bene, non vuol dire che scegliendo il panino devi dimenticare la linea o mandare a monte il tuo progetto di dieta.

 

È solo un luogo comune infondato quello per cui il panino è nemico giurato di forma fisica e salute, non è affatto così. Lo dice la definizione stessa: l’unica cosa imprescindibile del panino è il pane, quindi tutto, molto semplicemente, dipende dal tipo di pane che si sceglie e da quello che si decide di metterci dentro.
Il pane, innanzitutto. Ricco di carboidrati e amidi, il consiglio sulla tipologia da prediligere va bene per tutti: il migliore (da un punto di vista dietetico) è quello integrale – che con i suoi cereali non raffinati è il più ricco di fibre e facilita il transito intestinale – o, comunque, sono da preferire i panini meno conditi, come i francesini o il pane arabo. Da evitarsi, focacce, piadine e pizze bianche: più unte, grasse, salate e caloriche.
Gli ingredienti per riempire il panino  si possono  scegliere in base ai gusti e alle necessità specifiche, anche qui attenendosi però a buone norme generali. Innanzitutto la varietà. Pranzare con un panino non vuol dire mangiare sempre lo stesso panino, con grande vantaggio per il palato e per la salute, le possibilità sono moltissime e ce n’è per tutti i gusti. Mozzarella e verdure alla griglia, salmone e insalata, tonno rucola e pomodoro, tacchino e verdure, gamberetti e avocado, prosciutto crudo e pomodoro, fiori di zucca e alici, prosciutto cotto e carciofi, roast beef e verdure a piacere, bresaola rucola e scaglie di parmigiano, sono solo esempi e la lista potrebbe essere lunghissima.
Perché la forma fisica non sia a rischio, basta seguire delle semplicissime regole:

  • avere cura che ci sia sempre un giusto equilibrio quotidiano (tenendo conto anche degli altri pasti della giornata) nell’apporto di proteine, carboidrati e grassi
  • considerare il panino un piatto unico, sostitutivo di primo, secondo e contorno
  • ricordarsi di evitare sempre le salse ricche di grassi, come la maionese, utilizzando piuttosto, per dare più sapore, sale (ma non troppo) o spezie
  • ritagliarsi, nonostante i tempi stretti, comunque il “giusto tempo” per mangiare, ovvero non meno di 20 minuti, perché masticare in fretta rende più difficile la digestione e perché la sazietà è anche una sensazione psicologica che il cervello deve avere il tempo di elaborare
  • abbondare con le porzioni di verdura contenute nel panino, magari a discapito del pane stesso.

Tutto qui, e sarà un gioco da ragazzi. Per finire, una piccola curiosità utile da tenere a mente: è molto meno calorico un panino con il prosciutto crudo di un trancio di pizza.

Isabella Quercia

©Shutterstock/Amarita

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