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I migliori centri termali

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Negli ultimi anni le terme sono state letteralmente “riscoperte”, e vengono sempre più frequentate sia in quanto luoghi di benessere (con il fiorire delle cosiddette SPA – abbreviazione dal latino “salus per aquam”, che sta per “Salute attraverso l’acqua”), sia in quanto centri specializzati per la cura di particolari patologie.

Già nell’antichità era risaputo che le acque termali giovassero alla salute: i Romani, in particolare, fecero delle terme un vero e proprio culto. L’offerta, oggi, è estremamente diversificata, sia dal punto di vista delle prestazioni, sia dal punto di vista dei prezzi.

A proposito di costi, non tutti sanno che il SSN concede a tutti i cittadini italiani un ciclo di 12 giorni di cure termali per una sola volta all’anno; se si è esenti da ticket il ciclo è gratuito, altrimenti il costo è di 50 € per l’intero ciclo. Solo il soggiorno è a carico del cittadino.

Le principali patologie per cui esiste questo “aiuto” da parte del SSN sono quelle reumatiche e dell’apparato locomotore, cutanee, gastrointestinali ed epatobiliari, renali, otorinolaringoiatriche e respiratorie.

Ovviamente non bastano le terme quando le patologie sono in fase acuta, ma comunque possono essere un aiuto: vien da sé che il paziente va inviato e indirizzato opportunamente alle cure termali dal proprio medico di base.

Detto questo, impara ad orientarti a seconda della patologia di cui soffri, perché per ogni problema, c’è la giusta acqua termale.

Patologie reumatiche e dell’apparato locomotorio: la terapia è a base di fanghi (fangoterapia) e bagni (balneoterapia) che possono essere associati nella cosiddetta fangobalneoterapia.

Patologie cutanee: dermatiti, acne, psoriasi. In questo caso la cura passa per i bagni in acque sulfuree. Lo zolfo, infatti, ha proprietà depurative e sebo regolatrici

Patologie gastrointestinali ed epatobiliari: stipsi, colon irritabile, calcoli biliari. Qui la terapia è nel bicchiere: sono le classiche acque da bere. Un esempio è offerto dalle acque di Montecatini, in Toscana, suggerite per stimolare l’intestino

Patologie renali: si può trarre giovamento dal bere acque termali bicarbonate

Patologie otorinolaringoiatriche e respiratorie: in questo caso l’acqua termale, sulfurea e salsoiodica, viene “respirata” attraverso terapie inalatorie (docce nasali, inalazioni a getto di vapore e aerosol).

Claudia Manari

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